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Micoterapia: funghi medicinali per coltivare la salute

18/09/2023

Sebbene la micoterapia e i funghi medicinali rappresentino una delle novità degli ultimi tempi, i nostri antenati hanno utilizzato questa risorsa offerta dalla natura per migliaia di anni. Ne troviamo traccia negli antichi canoni di medicina cinese, nella tradizione giapponese, tra i nativi americani e lo stesso medico greco Ippocrate riteneva che il fungo dell'esca (Fomes fomentarius) fosse un potente antinfiammatorio e cicatrizzante. Sembra che il loro utilizzo risalga ancora più in là: addirittura Ötzi, la mummia del Similaun, 5300 anni fa portava infatti nella propria bisaccia alcuni funghi.
 
Nelle etnofarmacopee delle culture antiche i funghi medicinali erano annoverati tra i rimedi più efficaci e sicuri ed erano rinomati tanto per le loro proprietà curative in caso di malattia quanto per il valido aiuto che offrivano a chi intendesse mantenersi in salute e coltivare una sana longevità.
 
Gli studi e le ricerche moderne ci offrono interessanti risultati che avvallano gli usi tradizionali, offrendo al contempo conferme sull’efficacia e sulla sicurezza d’uso dei funghi medicinali.
 
Parliamo di funghi medicinali, quelli utilizzati in micoterapia, per distinguerli dai funghi tossici e da quelli comunemente utilizzati in cucina, sebbene alcuni funghi medicinali siano commestibili e, anzi, rientrino in molte ricette per lo più della tradizione asiatica.
 
In genere si tende ad assimilare il mondo dei funghi a quello vegetale quando in realtà i funghi costituiscono un regno proprio di cui fanno parte anche lieviti e muffe. Addirittura c'è chi considera i funghi più vicini al regno animale che a quello vegetale, per esempio perché a differenza delle piante i funghi non svolgono attività fotosintetica oppure perché le loro cellule invece di essere rivestite di cellulosa sono rivestite di chitina, una sostanza coriacea che ricopre anche gli insetti.
 
La fonte di energia dei funghi si trova in tutto ciò che è scarto, come foglie e frutti che cadono al suolo, legni, pollini e resti animali che essi elaborano e trasformano. I funghi hanno, si può dire, una funzione rigenerativa che per analogia possiamo dire si ritrovi anche nell’effetto salutistico che esercitano sull’uomo.
 
Un altro aspetto interessante è la loro struttura: distinguiamo infatti la parte visibile, il frutto, da quella ipogea, il micelio. Questo si estende ampiamente e può vivere per centinaia di anni; rappresenta l'apparato vegetativo ed è costituito da numerosi filamenti, chiamati ife, in grado di assicurare sostegno e nutrimento. Il micelio svolge inoltre un interessantissimo ruolo assicurando la comunicazione tra due individui vegetali, per esempio due alberi, cosicché possano essere scambiati nutrienti, acqua e anche messaggi sotto forma di mediatori chimici. Anche in questo caso possiamo azzardare un'analogia, poiché a livello della fisiologia umana i funghi medicinali sembrano assicurare o ripristinare una corretta comunicazione tra le cellule e le funzioni, in modo da ristabilire la salute o preservarla.
 
I funghi medicinali sono ricchissimi di sostanze attive.
Quelle più studiate sono sicuramente i glucani, che hanno dimostrato di essere dei regolatori del sistema immunitario. Tuttavia, concorrono all’effetto benefico dei funghi anche numerose altre sostanze come terpenoidi, steroli, vitamine e minerali.
 
Si riconoscono a tutti i funghi medicinali proprietà comuni come la capacità di regolare la risposta immunitaria, la protezione dai patogeni, il potenziamento delle risorse antiossidanti, l’equilibrio del microbiota e la protezione dalle malattie tumorali.
Tuttavia, la micoterapia individua in ogni specie fungina delle virtù proprie. Ecco qualche esempio:
 
- Maitake (Grifola frondosa (Dicks.) Gray): il fungo che sostiene l’efficienza immunitaria, prevenendo influenze e raffreddori, e che aiuta la regolazione metabolica;
- Shiitake (Lentinula edodes (Berk.) Pegler.): un ottimo prebiotico e remineralizzante;
- Hericium (Hericium erinaceus (Bull.) Pers.): il fungo più adatto per proteggere la mucosa gastrica e contrastare l’Helicobacte pylori oltre ad essere studiato per il suo effetto rigenerativo del tessuto nervoso;
- Chaga (Inonotus obliquus (Ach. ex Pers.) Pilát): si pensa sia il più ricco in sostanze antiossidanti e un ottimo protettivo della pelle. Sostiene inoltre memoria, concentrazione e lucidità;
- Reishi (Ganoderma lucidum (Curtis) P. Karst.): un fungo dalle proprietà adattogene, utile in caso di stress prolungato, protegge le funzioni epatiche, respiratorie e circolatorie.
È inoltre un aiuto in caso di stanchezza accompagnata da disturbi del sonno.
 
Molte sono ancora le ricerche, gli approfondimenti e le scoperte che potremo fare sui funghi medicinali, i quali si riveleranno sempre più validi alleati del benessere e della salute.
Già ora la micoterapia rappresenta tuttavia, quando necessario, un’ottima integrazione alimentare.
 
 

Deborah Pavanello 
Naturopata dall'inizio degli anni 2000, specializzata in fitocomplementi e alimentazione vegetariana e vegana, autrice di libri sulla Naturopatia, insegnante in corsi per professionisti e appassionati, consulente aziendale.
www.deborahpavanello.it
 



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