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Reflusso gastrico in autunno: perché i sintomi possono peggiorare con il cambio di stagione?

Cambio stagione10 set 20266 min di lettura

L’autunno è una stagione di passaggio. Le temperature iniziano a scendere, le giornate si accorciano e, dopo i ritmi più rilassati dell’estate, torniamo gradualmente alle nostre abitudini quotidiane.
Per alcune persone, questo periodo può coincidere con una maggiore sensibilità digestiva e con la comparsa o l’aumento di disturbi come acidità, bruciore di stomaco e reflusso gastroesofageo.
Ma perché il cambio di stagione può influenzare il benessere digestivo? E quali abitudini possono aiutare a vivere l’autunno con maggiore equilibrio?

Quando l’autunno mette alla prova la digestione

Il reflusso gastroesofageo si verifica quando il contenuto dello stomaco risale verso l’esofago. Questa condizione può provocare la caratteristica sensazione di bruciore, ma anche altri disturbi, come rigurgito acido, pesantezza dopo i pasti o irritazione alla gola.
L’arrivo dell’autunno non rappresenta necessariamente una causa diretta del reflusso. Tuttavia, il cambio di stagione può portare con sé una serie di modifiche nelle abitudini quotidiane che, possono favorire la comparsa dei sintomi.

  • Cambio di alimentazione: dopo mesi estivi in cui si consumano piatti leggeri e freschi, in autunno tornano in tavola cibi più ricchi, minestre calde, pietanze al forno e dolci stagionali. Preparazioni più elaborate e pasti particolarmente abbondanti possono risultare meno favorevoli per chi è predisposto al reflusso.
  • Ritmo di vita più stressante: il rientro al lavoro o a scuola comporta spesso ansia, impegni serrati e meno tempo per sé. In questi periodi può diventare più difficile mantenere regolari abitudini alimentari e momenti di recupero, mentre stress e tensione possono influenzare i disturbi digestivi.
  • Abitudini stagionali: ci si muove meno rispetto all’estate, si tende a cenare più tardi e a consumare bevande calde come caffè o tè, che non sempre aiutano lo stomaco.
  • Clima e ritmi stagionali: il passaggio alle temperature più fresche può accompagnarsi a cambiamenti nelle abitudini quotidiane, dall’alimentazione alla quantità di movimento, fino agli orari dei pasti.

Alimentazione e reflusso: attenzione alle nuove abitudini

Con l’arrivo dei primi freddi è naturale tornare a preferire pietanze più calde, ricche e confortanti.
Zuppe, primi piatti elaborati, formaggi, fritti e preparazioni più condite possono diventare più frequenti rispetto ai mesi estivi. Per alcune persone, inoltre, determinati alimenti e bevande possono contribuire ad accentuare la sensazione di acidità, bruciore e reflusso.
Tra gli alimenti e le bevande che più comunemente possono rappresentare un fattore scatenante troviamo:

  • Piatti fritti e particolarmente ricchi di grassi, che possono risultare più difficili da gestire soprattutto quando consumati in porzioni abbondanti.
  • Cioccolato e dolci molto elaborati, spesso caratterizzati anche da un elevato contenuto di grassi.
  • Alimenti piccanti e speziati, come peperoncino e alcune preparazioni particolarmente ricche di spezie.
  • Pomodoro e agrumi, soprattutto quando consumati in quantità elevate o se risultano essere un fattore scatenante personale.
  • Caffè e altre bevande contenenti caffeina, che in alcune persone possono favorire la comparsa dei sintomi.
  • Bevande alcoliche e gassate, che possono contribuire a peggiorare il reflusso in soggetti predisposti.

È importante, però, non considerare questi alimenti come necessariamente “vietati”. La sensibilità individuale può essere molto diversa e ciò che provoca fastidio in una persona può essere tranquillamente tollerato da un’altra. Per questo, può essere utile osservare le proprie reazioni e imparare a riconoscere quali alimenti tendono effettivamente a scatenare i sintomi.

Cosa portare in tavola quando si vuole favorire il benessere digestivo?

Più che seguire una dieta rigida, l’obiettivo dovrebbe essere quello di costruire un’alimentazione varia ed equilibrata, privilegiando preparazioni semplici e porzioni adeguate alle proprie esigenze.
In particolare, possono essere buone scelte:

  • Verdure cotte e facilmente digeribili, come zucchine, carote, finocchi e patate, che non irritano e facilitano la digestione.
  • Frutta non particolarmente acida, come banana, pera e alcune varietà di mela, scegliendo quella che si adatta meglio alla propria sensibilità.
  • Cereali e loro derivati, come riso, avena, farro e pane, preferibilmente inseriti all’interno di pasti equilibrati e senza eccedere con le quantità.
  • Fonti proteiche magre, come pesce, pollo e tacchino, preparati al forno, al vapore o con cotture semplici.
  • Olio extravergine di oliva, utilizzato con moderazione come condimento all’interno di un’alimentazione equilibrata.
  • Acqua e infusi non irritanti, da scegliere in base alla propria tolleranza e alle proprie abitudini.

Anche il modo in cui mangiamo può fare la differenza. Consumare pasti molto abbondanti o coricarsi poco dopo cena può favorire la comparsa dei sintomi; per questo, soprattutto in caso di reflusso serale, è preferibile lasciare trascorrere alcune ore tra il pasto e il momento di andare a letto.
L’obiettivo non è quindi rinunciare ai piaceri della tavola, ma trovare un equilibrio tra alimentazione, quantità, orari dei pasti e risposta individuale dell’organismo. Un approccio consapevole può aiutare a vivere anche la stagione autunnale con maggiore leggerezza e attenzione al proprio benessere digestivo.

Reflusso e stress: un legame da non sottovalutare

L’autunno coincide spesso con il ritorno alla piena routine lavorativa e familiare. Dopo la pausa estiva, impegni, scadenze e ritmi quotidiani possono tornare a essere più intensi.
Anche lo stress può influenzare il modo in cui percepiamo e gestiamo i disturbi gastrointestinali. Quando siamo sottoposti a periodi particolarmente impegnativi, può diventare più difficile mantenere pasti regolari, mangiare con calma e dedicare il giusto spazio al riposo.
Si crea così una situazione in cui alimentazione, stress e benessere digestivo tendono a influenzarsi reciprocamente.
Per questo motivo, prendersi cura della digestione non significa occuparsi soltanto di ciò che mangiamo, ma considerare anche il nostro stile di vita nel suo insieme.

Quando il reflusso si fa sentire soprattutto la sera

Uno dei momenti in cui il reflusso può risultare particolarmente fastidioso è la sera.
Dopo una giornata intensa può capitare di arrivare a cena molto affamati e consumare un pasto abbondante, magari poco prima di andare a dormire.
Coricarsi subito dopo aver mangiato può favorire la risalita del contenuto gastrico e rendere più evidente la sensazione di bruciore o acidità.
Per questo, soprattutto per chi è soggetto al reflusso, può essere utile:

  • evitare cene troppo abbondanti;
  • consumare il pasto serale con sufficiente anticipo rispetto al momento di coricarsi;
  • mangiare lentamente e senza fretta;
  • prestare attenzione agli alimenti che personalmente sembrano favorire i sintomi.

Anche una routine serale più tranquilla può contribuire a creare condizioni favorevoli per il benessere generale e digestivo.

Il ruolo della fitoterapia nel benessere digestivo

Quando si parla di fitoterapia e benessere digestivo, alcune piante vengono tradizionalmente utilizzate per accompagnare la normale funzionalità dell'apparato gastrointestinale e favorire una sensazione di maggiore comfort dopo i pasti.
Tra le piante più interessanti troviamo, ad esempio, altea e malva, conosciute per la presenza di mucillagini e tradizionalmente impiegate per il benessere delle mucose. Anche camomilla e melissa sono spesso presenti nelle formulazioni dedicate alla digestione e al rilassamento, soprattutto quando il benessere digestivo si inserisce in un periodo caratterizzato da stress e ritmi intensi.
Un'altra pianta frequentemente utilizzata in ambito fitoterapico è lo zenzero, tradizionalmente apprezzato per il supporto alla funzione digestiva e particolarmente interessante nelle formulazioni dedicate alla sensazione di pesantezza dopo i pasti.
Le piante possono quindi rappresentare un interessante supporto all'interno di un percorso orientato al benessere naturale, ma la scelta della formulazione più adatta dovrebbe sempre tenere conto delle esigenze individuali.

Piccoli gesti per favorire il benessere digestivo

Oltre all’alimentazione, alcune semplici abitudini possono aiutare a mantenere una routine più favorevole alla digestione durante i mesi autunnali.
Tra queste:

  • consumare i pasti senza fretta;
  • evitare porzioni eccessivamente abbondanti;
  • mantenere orari dei pasti il più possibile regolari;
  • evitare di coricarsi subito dopo cena;
  • limitare gli alimenti che si è osservato peggiorino personalmente i sintomi;
  • mantenere una regolare attività fisica;
  • dedicare tempo al rilassamento e al recupero;
  • prestare attenzione all’idratazione durante tutta la giornata.

Spesso non è necessario rivoluzionare le proprie abitudini. Sono proprio i piccoli cambiamenti quotidiani, mantenuti con costanza, a contribuire a un maggiore equilibrio.

Un approccio naturale parte dall’ascolto

Il benessere digestivo non dipende da un singolo alimento o da un unico rimedio.
Ascoltare il proprio corpo significa imparare a riconoscere quali situazioni favoriscono la comparsa dei disturbi, osservare le proprie abitudini e intervenire gradualmente sullo stile di vita.
In quest’ottica, naturopatia e fitoterapia possono accompagnare un percorso orientato al benessere generale, attraverso un approccio basato sull’ascolto del proprio organismo e sull’adozione di abitudini quotidiane più equilibrate.

Prendersi cura della digestione, ogni giorno

Il reflusso gastrico in autunno può diventare più evidente quando il cambio di stagione si accompagna a nuove abitudini alimentari, ritmi più intensi e maggiore stress.
Prendersi cura della digestione significa quindi adottare una visione d’insieme: scegliere un’alimentazione equilibrata, mangiare con consapevolezza, rispettare i tempi del corpo e dedicare attenzione anche al riposo e al benessere mentale.
In questo percorso, uno stile di vita sano può essere affiancato, quando appropriato, da prodotti naturali e formulazioni fitoterapiche selezionate, scelti con attenzione e in base alle proprie esigenze.
Perché ritrovare equilibrio significa, prima di tutto, imparare ad ascoltare il proprio organismo e accompagnarlo con piccoli gesti quotidiani verso un maggiore benessere.

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